mercoledì 16 gennaio 2008

La solidarietà preventiva


La moglie di Mastella viene messa agli arresti domiciliari, Mastella si dimette e Casini che fa? Ma naturalmente esprime la sua piena ed incondizionata solidarietà. Ecco le parole di Pierferdy:
"Conosco da anni Mastella e la sua famiglia e voglio dire che nessuno in quest'Aula dubita dell'onestà personale sua e della sua famiglia. Ma al tempo stesso si deve fare la denuncia del suo stesso tentativo, della sua politica che si è rivelata fallimentare nel rasserenamento del clima tra potere giudiziario e potere politico". E così dopo aver espresso la propria stima a Cuffaro, ora tocca a Mastella ricevere attestati di stima da parte di Casini. Ma che bella compagnia! Siamo in un paese strano, da noi ricevere un avviso di garanzia equivale ad una disgrazia ricevuta e non meritata, quasi come fosse una brutta malattia. Si è sempre solidali con gli indagati, a prescindere dalle accuse, siano esse di corruzione o di mafia. E naturalmente non si entra nel merito delle accuse. Poverino, che sfortunato l'indagato! Tutti a fare a gara a chi gli vuole più bene. In un paese normale quando succedono certe cose i politici fanno a gara a distanziarsi dall'indagato. E la persona oggetto di indagine non aspetta la magistratura per dimettersi. In un paese normale le dichiarazioni di Casini farebbero perdere centinaia di migliaia di voti al partito di riferimento. Da noi, forse, di voti ne fanno guadagnare.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

lui non dubita di Mastella!
un motivo in più per dubitare ulteriormente di lui!

Anonimo ha detto...

Una notizia che, se vera, ha dell’incredibile. Pierferdinando Casini sarebbe stato beccato a Cortina mentre usava lo skipass della figlia. Il leader dell’UDC sarebbe stato quindi multato di 30 euro, lo skipass ritirato.

Uso il condizionale perché della notizia non c’è traccia sulla stampa nazionale al momento in cui scrivo (ed è strano perché il fatto risalirebbe almeno a sabato scorso). La notizia è stata pubblicata per primo da Oscar Ferrari sul suo blog, che riporta un articolo de “Il Trentino” di domenica 13 febbraio (qui il pdf)

«Casini stava per salire sulla seggiovia», racconta Enrico Ghezze del consorzio impiantistico “Superski Dolomiti”, «quando, sui monitor che segnalano al personale chi oltrepassa il cancelletto, è apparsa la foto di una ragazza, quando invece era evidentemente un uomo la persona che stava salendo sull’impianto. In più lo skipass era intestato ad una certa Benedetta Casini, che tutti quassù sappiamo essere la figlia dell’onorevole. Abbiamo quindi fermato il “sospetto”, e abbiamo subito visto di chi si trattava. Comunque Casini si è comportato in maniera assolutamente educata e collaborativa, dicendo che la figlia era ammalata e che quindi pensava di potere usare quello skipass.

Naturalmente ha dovuto comprare uno skipass pomeridiano e pagare la multa di 30 euro che applichiamo in questi casi».

Ricordo che usare uno skipass altrui è considerato un reato penale (truffa), ma Casini se la sarebbe cavata con una multa. La giustificazione di Casini appare ridicola: lui non avevo uno skipass suo? Se la notizia fosse confermata sarebbe interessante sapere, in percentuale, in quanti casi scatta la denuncia.

Anonimo ha detto...

Ormai ci si indigna solo ogni volta che un magistrato fa il proprio dovere. Casini è solo uno dei tanti politici affrettatisi ad unirsi coro degli "indignati prèt à portèr", capaci di mostrare pubblicamente (e senza vergogna alcuna), solidarietà per soggetti indagati, imputati e spesso CONDANNATI per i peggiori reati.
Qualcuno sa dirmi come si fa a rinunciare alla cittadinanza italiana?

Nicola Andrucci ha detto...

Cuffaro condannato a 5 anni per favoreggiamento, si è detto soddisfatto. E cosa vuoi che sia un favoreggiamento? Non è stata riconosciuta l'aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra.
Le preghiere di Cuffaro non sono bastate, la condanna è arrivata, ma Cuffaro è felice, si sfrega le mani... Ecco, una cosa così può succedere solo in questa italia...
Cuffaro è stato interdetto dai pubblici uffici, ma resterà Presidente della Regione Siciliana. Un'altra cosa che può succedere solo in italia...
Cuffaro, condannato e felice, esce dal Tribunale quasi trionfante. In italia infatti, i precedenti penali fanno curriculum...

Anonimo ha detto...

andando avanti così si dovrà ripristinare la pena di morte in Italia, visto che i politici commentano le cose sempre di parte e questo blog fa lo stesso.

Renato C. ha detto...

La cosa veramente vergognosa é che Casini tenta sempre di presentarsi come persona integerrima e di grande coscienza e rettitudine.
Poi, da esemplare Campione della Casta, difende le posizioni degli affiliati alla sua cosca e appartenenti alla "famiglia".
Adesso candiderà Cuffaro al Parlamento facendosi beffe di quello che pensa la maggior parte degli italiani - senza distinzione di credo - ma contando i voti clientelari che gli porta il capo bastone dalla Sicilia.
E' scandaloso e bisogna fare qualcosa.
Io ho deciso che non voterò più; ormai lo sconforto é totale.

cosimo de matteis ha detto...

Nell’ormai lontano 1996 il CDU di Buttiglione coniò per la campagna elettorale il seguente slogan : “Abbiamo ereditato le virtù, non i vizi”. Era sottinteso il riferimento alla Democrazia Cristiana. Uno slogan è sempre uno slogan pertanto va preso come tale, ma quello era davvero troppo pretenzioso. Inutile dire quanto si sia avverato del sogno buttiglioniano di riprodurre e riproporre virtù della diccì anziché i vizi. Davvero non è il caso di affondare il coltello nella piaga.
Ma queste righe non sono contro Buttiglione. Poverino, lui ci ha provato davvero. Non riesco proprio a credere che sia stato in malafede. Molto più banalmente è stato incapace: non diamogli altre colpe,la politica non è per lui (anche se un paio di cosine su di lei sarei davvero tentato di raccontarle).
Ha fallito,punto.

Piuttosto qui si vuole parlare dei cattivi maestri e dei pessimi discepoli. Ogni tanto si sente risuonare il vecchio refrain “bisogna rinnovare la classe dirigente”. A tale enunciato ultimamente si aggiunge pure un altro slogan: “non è l’età anagrafica che conta! Ci vuole aria nuova!” E altre cose simili.

Beninteso: cose verissime, giustissime. Persino ovvie. Ma se mi guardo attorno (e lo faccio spesso) trovo assolutamente disattese tali aspirazioni. A parte il nepotismo imperante (che nulla ha a che fare con la politica: a meno che qualcuno mi spieghi per quale motivo il figlio di un sindaco o di un onorevole debba necessariamente far politica. Per non perdere il “patrimonio” di famiglia? Come si faceva un tempo fra tirchie famiglie ricche che giammai avrebbero consentito che i loro rampolli disperdessero “le ricchezze” accasandosi con squattrinati?), c’è la “new generation” di politicanti che tutto sono tranne che “il nuovo”.
Fatte salve lodevoli eccezioni (che però non mi sovvengono,strano) costoro continuano a “fare politica” a “pensare” la politica come i politicanti sulle cui ginocchia tremule son cresciuti. Un esempio? Subito. Al termine di un bel convegno politico mi si avvicina un “giovane politico” con la faccia un po’ preoccupata “dovremmo farla pure da noi una manifestazione cosi” (e io continuo a non capire). Alla fine sbotta : “ci vogliono i soldi “.
Io so bene che questo esempio non vi dice molto: siamo assuefatti a molto peggio e ci par normale che l’unica preoccupazione di un “giovane” (parentesi:figlio di un ventennale sindaco del suo paesino) sia trovare i soldi per la sala e tutto il resto, e non la gioia e l’afflato di diffondere, veicolare le belle e lineari idee esposte dal politico che entrambi avevamo ascoltato.
Sento già le obiezioni: “la politica ha i suoi costi !” e altre cose simili.
Passo al secondo esempio: durante la mia breve parentesi di politica “attiva” (nel CDU) ricordo ancora bene con le mie orecchie queste testuali parole “a me mi hanno insegnato nel partito – la diccì, ça va sans dire- che se qualcuno dell’opposizione dice una cosa anche giusta bisogna sempre e comunque contrastarla: mai dare ragione al “nemico” anche se dice cose giuste”.

Se non vi scandalizzate (io si,tantissimo)per quanto vi ho appena detto e ritenete che sia tutto normale è inutile che vada avanti nel discorso.

(ps:quel “discepolo” è oggi vice-sindaco di una città di centomila abitanti e punta dritto a Roma,naturalmente)

Anonimo ha detto...

pierferdy casechiuse falso come e più di un giuda

Anonimo ha detto...

Ma non avete niente di meglio da fare che farvi i cazzi di Casini,l'unico politico serio che ci è rimasto?
vergognatevi!

Anonimo ha detto...

mi sto interessando alla politica e vorrei sapere i precedenti penali di Casini

Anonimo ha detto...

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